Progetti per Cesano , Partiamo dalla Biblioteca

downloadIn campagna elettorale si discute molto di idee e di progetti da realizzare,  quindi vorrei porre all’attenzione un’ idea che ho intenzione  di proporre in quanto candidato al Consiglio Comunale a Cesano Boscone.

La Biblioteca fulcro della vita giovanile  del nostro territorio si ritrova oggi a vivere in un contesto dove l’irruzione delle nuove tecnologie creano la conseguente, problematica, tra vecchio e nuovo, analogico e digitale.

 Da qui ripartire  ripensando la biblioteca, dal senso “tradizionale “, verso un sistema informativo integrato o per meglio definirla verso una “digitalizzazione”. La definizione di “ biblioteca digitale”esprime, infatti, lo sforzo, malgrado il susseguirsi dei cambiamenti tecnologici e culturali, di trovare un nuovo modello capace di combinare tradizione e innovazione.. Disegnare scenari, offrire indicazioni, proporre ipotesi di lavoro riguardo un tema, creare spazi di approfondimento, può essere l’ideale per ridare slancio e forma ad una struttura Comunale come quella della biblioteca – se pur questi aspetti si intrecciano profondamente agli esiti sempre imprevedibili della rivoluzione digitale- .

Questo lavoro, richiede quindi un bagaglio di competenze e  professionalità,  nonché l’uso d’immaginazione e della suggestione. ( dobbiamo tornare a sognare )

In questi anni le Biblioteche ( più in generale) hanno avuto una perdita del proprio ruolo e il disorientamento che ha colpito la funzione bibliotecaria – da quando il nuovo sapere in formato digitale ha preso sempre più piede – ha messo a rischio il suo compito di filtro, rispetto ai processi di trasmissione tra emittente e destinatario.

Il pericolo di questa fase  è che la biblioteca perda progressivamente la propria forza e rappresentanza a  dispetto di  una conoscenza che, sempre più digitalizzata rimane composita e va aggiunto per altro che gli orari divenuti più flessibili mancano ancora del servizio serale non arrivano a soddisfare la richiesta presente sul territorio, in tal senso è bene muoversi, utilizzando gli strumenti che il nostro territorio ci fornisce, non ultimo l’associazionismo.

Pensare a convenzioni o a gestioni in forma no profit con associazioni ( preferibilmente giovanili ) sarebbe il primo passaggio per ridare la giusta dimensione ad una struttura pubblica utilizzata fortemente da quest’ultimi, con la possibilità di creare all’interno di questi spazi, momenti auto gestiti, di intrattenimento culturale e di sviluppo e-progress ovvero relazionare gli studenti allo scopo di fornire avvisi semestrali su i corsi universitari e sulle facoltà in modo da generare uno sportello di indirizzo studentesco o Sportello Universitario

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