La politica per i giovani: un quadro astratto dai colori sfumati

Di Dario Esposito

l cancelliere tedesco Otto Von Bismark diceva : “La politica non è una scienza, ma un’arte.”

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Se volessi per un secondo appropriarmi della prospettiva dalla quale egli guardava e, con quegli stessi occhi, osservare il mondo della politica di oggi, mi sentirei come uno spettatore attonito che, solo, difronte ad una tela schizzata da mille colori confusi tra loro, a tratti corrosa e logorata, cerca di carpirne il senso e riconoscere le emozioni che provoca.

Ora siamo sempre più vicini ad un momento importante per tutti quei giovani che, come me, il 26 Gennaio si troveranno a scegliere per la prima volta il futuro del proprio Comune attraverso il sistema delle primarie aperte a tutti ; un futuro che sembra avere fretta di arrivare, un futuro che mette in scena noi come protagonisti!

L’emozione è tanta, il senso di responsabilità pesante, il fascino verso un mondo prima distante ed una sottile ma visibile paura di sbagliare sono prepotenti. E’ viva nei giovani la consapevolezza di recarsi alle urne per effettuare una scelta che, mai come ora, non riguarda se stessi in quanto ragazzi, studenti, figli o credenti,  ma in quanto cittadini di Cesano Boscone.

E’ la nostra Costituzione a ricordarci che “il voto” è uno di quei diritti che pone tutti in una posizione di assoluta uguaglianza, traguardo non facilmente raggiunto, ma che costituisce anche un importantissimo dovere civico imposto ad ognuno di noi.

Questo quadro però, tristemente, non rispecchia l’effettiva realtà del rapporto tra i giovani e la politica. Basta guardarsi intorno per capire come la maggior parte di noi si senta lontana da questo mondo. Tra noi giovani, volendo forse semplificare, si possono riconoscere due categorie: “gli astensionisti” profondamente delusi e sfiduciati nei confronti della classe politica dirigente e delle alternative che si sono prospettate e coloro che “non si curan di ciò, ma guardano e passano” totalmente disinteressati. I numeri parlano chiaro, secondo vari sondaggi (a livello nazionale ) sarebbe uno su quattro il giovane che valuta  l’astensione come mezzo di protesta, un mezzo che serve per urlare al mondo indignazione e rabbia. ma oggi è giunto il momento della partecipazione, votare alle primarie e il sistema  migliore  per ritornare e confermare la propria adesione durante le elezioni Amministrative di Maggio

Non esiste sconfitta più grande di  un paese che perde la fiducia di quei giovani che ne sono linfa vitale, forza motrice, anima.

Tuttavia  l’odore ed il sapore di una politica  trasparente, credibile, capace di creare le fondamenta di un tessuto sociale unito si sta affacciando e lo sta facendo proprio attraverso un giovane di 33 anni,  Simone Negri , un ragazzo capace e volenteroso che ha sempre anteposto il bene comune a qualsiasi tipo di altro svago, un esempio per tutti quei ragazzi che nella politica hanno trovato solo elementi di sfiducia, un esempio che può aiutare a capire che se si investe personalmente nel proprio futuro ( che in questo caso corrisponde con il futuro della nostra città ) tutto è possibile.

la possibilità di riportare in vita la politica del nostro Comune esiste ed è solo nelle nostre mani, ed è per questo che diventa fondamentale la partecipazione al voto delle primarie del 26 Gennaio 2014 , il primo step verso il cambiamento

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