I due Candidati alla Poltrona di Sindaco

di Dario Esposito

imagesNel pieno di quest’estate le prime pedine politiche iniziano a muoversi, mettendo  le basi per un Settembre che possiamo già pronosticare essere infuocato.

Da qualche settimana uno dei candidati alle prossime amministrative – qui a Cesano Boscone – Nicola Bersani  ha iniziato la sua scala attraverso i social media con un gruppo denominato “ABC” – amici di Bersani per Cesano-  mossa che non solo ha velocizzato i giochi, ma che ha fatto uscire allo scoperto anche altri Candidati.

La riprova è arrivata tramite l’ intervista all’Incontro del Capogruppo del Pd Simone Negrileggi l’intervistai – che non ha nascosto  la sua volontà di candidarsi alle Primarie e di provare a promuovere un progetto che lo veda impegnato come futuro Sindaco di Cesano Boscone.

Nicola Bersani e Simone Negri, due generazioni a confronto, due modi e due pensieri di fare politica, legati però da un unico denominatore, il Partito Democratico e l’ultimo mandato quinquennale D’Avanzo.

Per analizzare la situazione politica Cesanese e provare a ipotizzare gli scenari futuri, bisognerà inevitabilmente partire da questi  due aspetti, anelli di congiunzione della prossima tornata elettorale

Partiamo dal Partito Democratico, e del ruolo che inevitabilmente giocherà, non solo per quanto riguarda le primarie – aspetto ormai consolidato – ma sopratutto per il ruolo che avrà durante le elezioni 2014. Infatti il vincitore delle primarie potrà attingere ad un bacino che va dai  4000 ai 5000 voti  e da un numero di preferenze che si attesta intorno alle 1500 . Ed è per questo che la domanda diventa ovvia: Che tipo di primarie si dovrà aspettare Cesano Boscone? aperte di coalizione o di Partito?

Il tutto potrebbe sembrare banale, ma la risposta non è cosi scontata. In primis perché se dovessero essere primarie di “Partito” , aperte alla cittadinanza il numero di elettori, che si riuscirebbero a coinvolgere  rispetto a quelli che si potrebbero avere, con un confronto di coalizione , sarebbero estremamente inferiori. Da una stima e da  valutazioni effetuata durante Primarie precedentemente svolte, potremmo  ipotizzare circa : 1200  su 4000  votanti; ma anche se solo ipotesi di voto, questi numeri potrebbero essere molto vicini alla realtà per vari motivi .

 il primo di questi si annida all’interno del Pd, infatti le primarie si potrebbero trasformare in una guerra interna al Partito, quest’ultimo già logorato da tempo dalle varie anime che lo compongono, la seconda è legata ai “pacchetti di voti ” già paventati dal capogruppo Negri nella sua intervista; gioco forza di una vecchia retroguardia che potrebbe influenzare l’esito di queste consultazioni ( e i cittadini  Cesanesi ne sono consapevoli ) non ultimo perché  si creerebbe un gap troppo elevato tra il numero di votanti delle primarie e quelli che sarebbero venuti a votare in condizioni diverse, falsando cosi quello che dovrebbe essere il vero riscontro politico.

In secondo luogo  le Primarie di ” Partito “ equivarrebbero  ad  assumersi la responsabilità di escludere possibili alleanze, visto che il candidato che ne uscirà, sarà legato a doppio filo ad un percorso di continuità, con l’attuale amministrazione, fortemente criticata dalle varie forze politiche ( anche di sinistra) e dai movimenti e liste civiche che sono nate in quest’ultimo anno .

infatti ha tutta un  altra valenza politica un programma scritto da un solo partito o da una sola forza, più tosto che uno scritto da un gruppo più assortito ed eterogeneo. In momenti di difficoltà economica e di crisi come quella che stiamo vivendo più le scelte sono condivise e le responsabilità ugualmente ripartite più è evidente che i problemi trovino una soluzione

le scelte che il Partito Democratico dovrà affrontare da qui a questo autunno in vista delle primarie e poi successivamente del congresso, saranno sicuramente influenzate anche dalle varie visioni politiche che i due candidati Sindaci sapranno imprimere

Dal ragionamento politico a quello amministrativo il passo poi è breve e diventa difficile a questo punto non pensare a come si è chiuso il bilancio di previsione 2013 e a quali scelte si è dovuti andare in contro, nonostante ci sia stato da parte del Partito Democratico un indirizzo su questi aspetti totalmente disallineato e non rispetto dalle scelte della Giunta e del Consiglio . Volontà politica espressa durante la conferenza programmatica del Pd  di fine Maggio .

Questo in fine ci porta ad analizzare anche l’aspetto più difficile tra tutti , e cioè il ricambio generazionale, al quale i futuri canditati Sindaci saranno tenuti a rispondere. Al di la degli epiteti di ” rottamatori”  che qualche sciocco può attribuire a uno o all’altro, la verità è che in Consiglio cosi come in Giunta hanno lavorato per molto più di due mandati ,persone che hanno portato avanti politiche troppo provinciali e legate a piccoli interessi di parte; queste persone ora continuano a condizionato il futuro di Cesano Boscone. Nell’ultimo bilancio si è deciso di inserire l’alienazione dell’area di via Gobetti, operazione prevista già dal pgt ma che avrebbe dato i suoi frutti nel quinquennio  2014-2019, ora è chiaro a tutti che quest’area – una delle poche aree ormai rimaste in vendita – poteva essere il cuscino di salvataggio nel caso che i tempi di questa crisi si fossero protratti ancora a lungo. Non solo il terreno è  stato svenduto – da gli iniziali 6 milioni di ero agli attuali 3,2 milioni – ma se la vendita non andrà in porto, Cesano Boscone rischia di sforare nuovamente il  patto di stabilità ( come nel 2011)  provocando una ammenda al Comune di un milione e cinquecento mila euro, cosi passando dalla padella alla brace. una tegola non da poco per chi deciderà di diventare il nuovo Sindaco.

I due candidati quindi pur avendo due percorsi di vita politica totalmente differenti, , dovranno saper  trovare le giuste idee e formulare i giusti programmi , che sappiano tenere conto di rinnovo generazionale ( non anagrafico )  di chiusura con il passato; creando nuove alleanze e rinsaldando le vecchie, ridando la giusta dignità a cultura, sport e associazionismo fortemente penalizzate in questi anni .

A settembre forse avremo qualche altro futuro candidato e la certezza di una campagna elettorale infuocata, speriamo solo che gli argomenti saranno all’altezza di una Politica fatta con la P maiuscola e che non ci si ritrovi davanti ad una sorta di caricatura delle Primarie

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